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D.M. 12/12/2005c), d) ed e) relativi ai clienti collegati alle rispettive reti. 6. Le imprese di stoccaggio hanno il ruolo di assicurare la massima erogazione, sostenibile dal sistema di stoccaggio, di volumi e di punte in funzione dello svolgersi dell'emergenza. A tale fine le imprese di stoccaggio: a) durante il periodo della ricostituzione estiva, e durante gli eventuali periodi di iniezione durante la fase di erogazione, mantengono informata settimanalmente la Direzione e l'impresa maggiore di trasporto sull'andamento della stessa e comunicano alla Direzione eventuali anomalie significative riscontrate; b) valutano gli scenari di simulazione dello svaso e di copertura della punta giornaliera sulla base dei dati, predisposti dall'impresa maggiore di trasporto, sotto l'aspetto della copertura della punta giornaliera, dando evidenza della valutazione all'impresa maggiore di trasporto e fornendo a quest'ultima le informazioni necessarie al fine del calcolo dell'Indicatore di copertura IC (nota 5); c) nel periodo dal 1° dicembre al 31 marzo comunicano giornalmente all'impresa maggiore di trasporto il livello di riempimento degli stoccaggi, congiuntamente al grado di producibilità in termini di punta e di volume, compreso il contributo dello stoccaggio strategico; d) durante tutte le fasi dell'emergenza collaborano con l'impresa maggiore di trasporto per assicurare che vengano raggiunti i massimi livelli sostenibili di erogazione dal sistema e dai singoli campi, individuando con l'impresa maggiore di trasporto e le altre imprese di trasporto l'assetto di rete ottimale e la distribuzione di producibilità ottimale fra i singoli campi. Durante tutte le fasi dell'emergenza le informazioni relative alla producibilità degli stoccaggi sono date con dettaglio per singolo campo; e) durante tutte le fasi dell'emergenza evidenziano, sulla base dei dati disponibili, in aggregato e per ogni utente, il margine di raggiungimento del limite di utilizzo dello stoccaggio strategico, comunicandolo alla Direzione. 7. La società Terna, in applicazione delle fasi 3 e 4, assume, per il Comitato e per l'impresa maggiore di trasporto del gas, il ruolo di riferimento e coordinamento dell'intero settore elettrico nazionale, ai fini della gestione operativa della presente Procedura di emergenza climatica. Per lo svolgimento di tale ruolo, la società Terna si coordina strettamente da un lato con i produttori di energia elettrica e dall'altro con l'impresa maggiore di trasporto. A tal fine, i produttori di energia elettrica; a) fanno pervenire alla società Terna: per il periodo 1° dicembre-31 marzo di ogni anno, entro il giorno 20 del mese precedente, il programma mensile di produzione ed i relativi consumi mensili di gas in ciascuna centrale termoelettrica, sia solo funzionante a gas sia «dual-fuel», ai fini della successiva comunicazione da parte della stessa società Terna dei relativi dati all'impresa maggiore di trasporto entro il giorno 23 seguente; per il periodo 15 novembre-31 marzo di ogni anno, entro il giovedì della settimana precedente, il programma settimanale di produzione e i relativi consumi di gas di ciascuna centrale termoelettrica di cui al pun- to precedente con dettaglio giornaliero, dal lunedì alla domenica, ai fini della successiva comunicazione da parte della società Terna dei relativi dati all'impresa maggiore di trasporto entro il venerdì seguente; il programma di risparmio gas effettivo da parte delle centrali di produzione elettrica, a fronte dell'eventuale sospensione dei limiti ambientali, aggiornato rispetto ai livelli di produzione programmati e alle norme e disposizioni in materia; b) nel periodo 1° dicembre-31 marzo di ogni anno, gestiscono le scorte di combustibili alternativi al gas nelle centrali «dual-fuel», tenendo anche conto dell'esigenza di massimizzare il loro uso in sostituzione del gas in caso si verifichi una situazione di emergenza climatica ed entro il giovedì della settimana precedente danno evidenza di tali scorte alla società Terna per ciascuna settimana, dal lunedì alla domenica con dettaglio giornaliero, ai fini della successiva comunicazione da parte della società Terna dei relativi dati all'impresa maggiore di trasporto entro venerdì seguente. 8. La Direzione, sulla base della programmazione e dei dati forniti dalla società Terna relativi al risparmio di gas da parte delle centrali di produzione elettrica a fronte dell'eventuale sospensione dei limiti ambientali, informa la Struttura permanente per l'emergenza energetica, istituita con decreto ministeriale 14 aprile 1997, e rinnovata con decreti ministeriali 23 dicembre 2002 e 20 marzo 2003, della possibilità di dover emanare in tempi brevi provvedimenti di sospensione di tali limiti e delle previste quantità conseguentemente risparmiabili in attuazione della fase 4 della presente Procedura. 9. La Direzione, sulla base delle comunicazioni degli utenti di cui al punto 5, lettera e) informa la Struttura permanente per l'emergenza energetica, delle quantità di gas risparmiabili a fronte dell'eventuale ricorso alla definizione di nuove soglie di temperatura in attuazione della fase 5 della presente Procedura. 10. Le comunicazioni tra la Direzione, nella persona del Direttore dell'Ufficio D1, ed il dispacciamento dell'impresa maggiore di trasporto relative all'attuazione di questa Procedura devono essere anticipate per via telefonica e confermate immediatamente a mezzo fax e/o e-mail. Nell'ambito delle fasi descritte nella Procedura di emergenza climatica, le comunicazioni destinate al Ministero sono inviate, a mezzo fax e/o posta elettronica, al Direttore generale della Direzione generale per l'energia e le risorse minerarie. Procedura di emergenza climatica. Attività sistematica di monitoraggio. 1. L'impresa maggiore di trasporto, contestualmente al programma operativo di ciascun mese definito sulla base: a) del programma mensile e settimanale fornito dagli utenti e relativo sia al volume giornaliero del gas previsto in immissione presso ciascun punto di entrata della rete nazionale di trasporto (compreso l'immissione dallo stoccaggio), sia al volume giornaliero previsto in riconsegna (nota 1); b) del programma mensile, fornito dalle imprese di stoccaggio entro il giorno 25 del mese precedente e dalle stesse aggiornato settimanalmente: tali programmi includono informazioni dettagliate giornalmente per aree aggregate, elaborate sulla base delle richieste inviate dagli utenti (nota 1); c) del programma mensile e settimanale, fornito dalla società Terna che acquisisce i dati direttamente dai produttori di energia elettrica, relativo al volume giornaliero di gas consumato previsto per ciascuna centrale termoelettrica, con funzionamento sia a gas che «dual-fuel» (nota 2) d) dell'andamento dello svaso da stoccaggio in relazione al bilanciamento del sistema; e) del prelievo del mercato civile per quanto noto; f) della previsione del trasporto di gas sulla rete dai punti di ingresso sino alle aree di prelievo, considerando sia i limiti di trasportabilità del sistema che il grado di copertura del fabbisogno di gas in ciascuna area; g) di quanto verificatosi nel periodo precedente e delle previsioni relative ai consumi dei quattro giorni successivi; effettua il monitoraggio continuo della situazione al fine di individuare eventuali situazioni di criticità contingenti, intese come quelle che possono avere luogo entro i giorni immediatamente successivi, ovvero in prospettiva nell'arco del periodo invernale, intese come rischio di mancanza di copertura di punta in un qualunque momento successivo nell'ambito dello stesso periodo. Ai fini della valutazione delle possibilità del verificarsi di una emergenza in prospettiva, l'impresa maggiore di trasporto si avvale dell'Indicatore di copertura IC secondo le modalità riportate nella nota 5 della presente Procedura. Fase di sorveglianza. 2. L'impresa maggiore di trasporto, qualora sulla base dell'attività sistematica di monitoraggio individui, utilizzando lo strumento di cui sopra, la possibilità dell'avverarsi di eventuali situazioni di criticità, provvede ad intensificare l'attività di monitoraggio dando avviso alla Direzione dell'attivazione della fase di sorveglianza ed informando le imprese di stoccaggio, la società Terna, le altre imprese di trasporto e gli utenti. 3. Durante questa fase gli utenti pongono la massima attenzione nella formulazione del programma settimanale di trasporto e stoccaggio al fine di permettere la miglior coerenza con le previsioni a quattro giorni. 4. La società Terna si coordina con i produttori di energia elettrica che sono tenuti a comunicargli giornalmente (nota 2): a) il programma di produzione e i relativi consumi di ciascuna centrale termoelettrica, sia funzionante solo a gas che a «dual-fuel», con dettaglio giornaliero, per i successivi sette giorni; b) le effettive potenzialità di riduzione dei consumi di gas nelle stesse centrali, utilizzando combustibili alternativi, nei seguenti due casi di funzionamento: i) nel rispetto dei limiti di emissione in atmosfera per esse stabilito e ii) nell'ipotesi di sospensione temporanea degli stessi limiti, a parità di potenza ed energia elettrica prevista nei programmi di produzione settimanali e mensili di cui al punto a) precedente. La società Terna, sulla base di quanto comunicato dai produttori, comunica all'impresa maggiore di trasporto il programma complessivo di produzione ed i volumi di gas eventualmente risparmiabili in caso di attivazione delle fasi 3 e 4. Ogni cambiamento del suddetto programma dovrà essere giustificato in base ad oggettive esigenze tecniche. L'impresa maggiore di trasporto comunica i dati di cui sopra alle altre imprese di trasporto per le centrali termoelettriche allacciate alle rispettive reti. 5. Sulla base della programmazione settimanale più aggiornata, nonchè delle nomine giornaliere trasmesse dagli utenti, tenendo informato con continuità la società Terna, che a sua volta provvede ad informare dell'avvio della fase di sorveglianza i gestori delle centrali elettriche «dual-fuel», l'impresa maggiore di trasporto rielabora la previsione relativa ai quattro giorni successivi sulla base delle più recenti informazioni disponibili relative alle condizioni e ai vincoli del sistema di trasporto, nonchè delle previsioni meteorologiche fornite da istituti specializzati. 6. Tenendo conto della previsione sopra indicata, l'impresa maggiore di trasporto definisce, per il periodo in oggetto, il volume di gas stimato necessario in erogazione dal sistema stoccaggi ai fini della copertura del fabbisogno (nota 1), dandone comunicazione alle imprese di stoccaggio. Le imprese di stoccaggio verificano e confermano quotidianamente all'impresa maggiore di trasporto la producibilità tecnicamente sostenibile, a livello giornaliero ed orario, della programmazione di cui sopra, rielaborandola e specificandola per singolo campo di stoccaggio (nota 1). 7. L'impresa maggiore di trasporto verifica le condizioni di criticità anche in relazione alla possibilità di preservare il volume di gas in stoccaggio tramite la massimizzazione delle fonti di approvvigionamento. 8. Qualora, sulla base dei dati in suo possesso e dal valore assunto dall'Indicatore di copertura (nota 5), l'impresa maggiore di trasporto constati l'esistenza di una condizione di criticità in prospettiva a carico della copertura del fabbisogno di gas nel periodo invernale, ne dà segnalazione alla Direzione che convoca il Comitato in tempi compatibili con la situazione di criticità segnalata. Il Comitato ne valuta il merito al fine di promuovere l'avvio della fase 1. 9. Qualora l'impresa maggiore di trasporto dovesse constatare una imprevista situazione di criticità imminente (deficit di copertura per il periodo immediatamente successivo), darà avvio alla fase 1 informandone la Direzione ed i membri del Comitato che si riunisce in tempi compatibili con lo stato di emergenza per prendere atto della situazione e ratificare l'avvio della fase 1. Fase 1 - Interventi per incrementare la disponibilità di gas in rete. |
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